A CUORE APERTO
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A CUORE APERTO

Non si tratta ovviamente di un intervento chirurgico, quanto, piuttosto, di un’introspezione all’interno dell’animo umano, dal punto di vista emozionale, per cercare risposte a dubbi che spesso ci assalgono. In questo articolo, sette domande sono state poste alla dottoressa Daniela Maimone, psicologa e psicoterapeuta, per conoscere le reazioni, i timori, le ansie, le gioie e tutto ciò che può turbare o sollevare l’animo umano.

Perchè spesse volte si è portati a pensare che ci attraggono persone e situazioni che sappiamo sin dall’inizio essere “sbagliate” e nonostante tutto, alla fine, ne rimaniamo coinvolti?

Paura di lasciarsi andare all’interno del rapporto d’amore, difficoltà relazionali, desiderio di “salvare” l’altro: sono solo alcune delle motivazioni che potrebbero essere alla base della scelta di un partner “sbagliato”. Difficile fornire una risposta univoca, che possa essere considerata valida in generale e che prescinda dalle peculiarità di una specifica situazione o persona (fase della vita in cui la scelta avviene, esperienze passate, caratteristiche di personalità dei partner, ecc.).

Perchè diventa sempre più difficile assumere un impegno relazionale e si tentano tanti escamotage per evitare di essere messi innanzi le proprie responsabilità?

C’è tanta paura di soffrire, di non essere riconosciuti o “visti” dall’altro. Spesso si è talmente centrati su se stessi e sulle proprie ferite, che ci si dimentica del partner e dei suoi squarci. A complicare il tutto, si aggiunge oggi la nostra società “liquida” in cui le relazioni, così come le persone, non possono più contare su solide basi su cui poggiare. E cosi, ci si isola sempre più, si blocca la propria spontaneità dell’andare verso l’altro, stoppando ogni tentativo di piena e reale comunicazione (paradossale in un’epoca in cui la tecnologia ci permette di comunicare, utilizzando udito e vista, nonostante le migliaia di km di distanza!).

La nostra vita è costellata di eventi che appaiono legati tra loro in modo non casuale. A volte, capita di pensare ad una persona e subito dopo questa si materializza o telefona. Temiamo di incontrarne un’altra e ci spunta davanti o ci fissa un appuntamento. Speriamo di ricevere un segnale, e alla fine accade. Come chiamare tutto ciò? Telepatia? Casualità?

Molto dipende dal significato soggettivo e dall’emozione che attribuiamo alla coincidenza specifica. Inoltre, l’uomo tende ad attribuire maggiore significato quando una “profezia” si realizza, piuttosto che quando avviene il contrario. Per ogni volta in cui enfatizziamo la fantomatica “telepatia” di una persona che ci chiama mentre noi la pensiamo, ce ne sono altre cento in cui pensiamo alla stessa, senza che si materializzi. Eppure, nel secondo caso, non diamo importanza al non verificarsi dell’evento che passa inosservato.

All’interno di una coppia, fidarsi e affidarsi, perchè non sempre accade?

Il fidarsi, l’affidarsi e il confidarsi (parole che hanno tutte, guarda caso, lo stesso etimo) sono frutto di un’atmosfera di rispetto e di sicurezza che, spontaneamente, dovrebbe costruirsi nel tempo all’interno di una coppia. Tuttavia, talvolta capita che un granello del meccanismo si inceppi e così si resta in attesa che sia l’altro ad aprirsi per primo. Probabilmente, a condurre a tale blocco è il timore di “scoprirsi” in coppia, la paura di non essere accolti dal partner per come vorremmo. Solo aprendosi all’altro si può riconquistare il livello di intimità che ci si è preclusi.

Se in una coppia, il desiderio sessuale da parte di uno dei due langue, è opportuno farlo presente e in che modo, magari senza ferire il partner?

Per iniziare, si potrebbero intanto valorizzare le cose che piacciono maggiormente durante i rapporti sessuali o quelle che piacerebbero (magari presentandole come fantasie o desideri…). Più che comunicare a parole, durante i momenti di intimità si potrebbe portare il partner a enfatizzare praticamente ciò che più stimola l’appetito sessuale. Questo potrebbe essere il primo passo per uscire fuori da schemi routinari, spesso alla base del calo della libido. Tuttavia, se i problemi persistono sarebbe meglio indagare più approfonditamente (ascoltandosi in primo luogo) cosa non va nella relazione, ricordando che il sesso in una coppia è spesso lo specchio del rapporto stesso.

Sempre più si sente parlare di coppie “aperte”, perchè si ricerca questo escamotage e a quali conseguenze si può andare incontro?

Il “terzo” può svolgere varie funzioni all’interno di una coppia: a volte “protegge” dall’intimità col partner, altre volte può fungere da collante, altre volte ancora può essere visto come un diversivo per uscire dalla noia della routine… In ogni caso, se non si sta bene attenti e non esiste un più che solido rapporto di intimità tra i due partner, l’escamotage può rappresentare un “gioco” molto pericoloso per l’integrità della coppia.

Si può amare il proprio partner e contemporaneamente desiderare fisicamente un’altra persona?

Si, può accadere di amare una persona e sentirsi attratti fisicamente da un’altra. Così come è naturale che la passione si evolva e si trasformi nel corso del tempo: questo può essere scambiato per calo del desiderio verso il partner di una vita e può spingere a gettare la spugna o a non stimolare il rapporto, magari lasciando spazio ad altro… E così la seconda persona diventa ricettacolo di fantasie e di desideri che in coppia non vengono esauditi, anche perché spesso non si ha il coraggio di manifestarli. La fedeltà non viene fuori da un rapporto “fortunato”, ma è un valore ed una scelta consapevole che implica anche rinunce.

0 0 1730 10 agosto, 2010 Psicologia agosto 10, 2010

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