RACHELE AMENTA
  • RACHELE AMENTA “LA REGINA DEL SOUL”
  • RACHELE AMENTA “LA REGINA DEL SOUL”
  • RACHELE AMENTA “LA REGINA DEL SOUL”
Pubblicato da

RACHELE AMENTA “LA REGINA DEL SOUL”

La prima cosa che noti di Rachele quando la incontri è che lei è rimasta “solo” una ragazzina. Nonostante la notorietà, la strabiliante bravura ed i grandi e prestigiosi riconoscimenti, Rachele è rimasta la stessa. Continua a vestire come una dodicenne, tanto per iniziare. Per lei niente se non un lucidalabbra, rigorosamente trasparente. Eppure la sua voce è così potente che la definiscono “la regina del soul” o “l’erede di Aretha Franklin” e vi assicuro che quando lo fanno non esagerano.

Foto di Marcello Bocchieri

Conosco questa ragazzina da tempo, da quando ha iniziato il suo percorso nel mondo del canto. La musica, invece, quella la respira da sempre in casa. Sia la madre che una delle due sorelle, infatti, suonano, da professioniste, strumenti musicali e con loro si esibisce ancora oggi in un trio (pianoforte, violino e voce). Con il tempo, anche se questa frase può sembrare strana, vista l’età, il suo talento è venuto sempre più a galla. La testa, invece, è rimasta sempre sulle spalle ed i piedi per terra, grazie alla sua meravigliosa famiglia che l’accompagna e la guida. La notorietà vera e propria, invece è arrivata con “Io canto”, la trasmissione di Canale 5, condotta da Gerry Scotti.

Un’esperienza meravigliosa– ci racconta-. Che mi ha permesso di duettare con grandi della musica come Michael Bublé, Gloria Guida, Andrea Mingardi e con il tenore Lorenzo Licitra, mio cugino. Con lui ho cantato il brano di Andrea Bocelli e Celine Dion “The prayer”. A “Io canto” Rachele ha conquistato il quarto posto ed ora è in tournée con alcune delle voci più belle emerse dalla stessa trasmissione. Il riconoscimento più prestigioso è però, senza dubbio, il premio che il grande Mogol suo sfacciato fan, le ha voluto assegnare a livello personale. Rachele, infatti, ha vinto una borsa di studio che le permetterà di frequentare un corso da interprete alla scuola del più grande autore italiano. Vista la sua età, ha appena 12 anni, potrà frequentare il corso solo al compimento dei 16 anni.

Com’era il rapporto fra voi bambini e ragazzi? In tv sembravate amici.

In effetti era proprio così. Vincere una puntata o l’intera stagione è sicuramente bello, ma per noi la cosa più importante resta divertirci facendo la cosa che ci piace di più: cantare.

A “Io canto” hai avuto la possibilità di conoscere attori del calibro di Diego Abatantuono. Un incontro fortunato, visto che ti ha aperto le porte del cinema.

Una grande e bella opportunità. Un’esperienza piacevole e nuova, per me. Ho partecipato ad alcune scene del film, dal titolo “Il peggior natale della mia vita” che vede protagonisti lo stesso Diego Abatantuono, Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Antonio Catania, Anna Bonaiuto, Laura Chiatti, Andrea Mingardi, Dino Brescia, Ale & Franz”. Trama ed altro sono al momento top secret. Visto il cast ed il titolo, però, si può ipotizzare che si tratti di un film commedia.

E poi c’è stata l’esperienza in America.

Anche questa un’esperienza davvero meravigliosa. Ho visitato l’Empire State Building, ho visto il Museo di New York nel quale hanno girato il film “Una notte al Museo”, ho guardato il musical “Sister Act” ed ho assistito ad una esibizione del Coro Gospel di Harlem…. Tutto meraviglioso. Peccato non aver avuto il tempo di vedere il Toro di Manhattan, realizzato dal vittoriese Arturo Di Modica.

In America ti sei esibita nello spettacolo “Da terre lontane e verso casa”. Che tipo di spettacolo era?

Dal 31 maggio all’8 giugno abbiamo portato un pò di Italia in America, grazie all’associazione “Ragusani nel mondo”. Siamo stati a Philadelphia ed a New York. Con me c’erano anche mio cugino Lorenzo ed altri talenti ragusani del ballo e della moda. Il 2 giugno, in particolare, ci siamo esibiti al Consolato italiano di Philadelphia, in occasione della festa della Repubblica Italiana. Ho cantato brani della tradizione popolare italiana, ma anche alcune canzoni che fanno più parte del mio repertorio, come brani di Beyoncé. Ho anche cantato “New York New York”. La cosa più buffa è stata sentire persone che si rivolgevano a me in americano e poi, dopo aver capito che ero italiana, iniziavano a parlarmi in quella che per loro è la lingua delle origini.

Tornerai a “Io canto”? Molti in provincia, e non solo, si augurano di sì.

Beh, no lo so ancora. Ma anche io spero di sì.

Hai un portafortuna o un oggetto che porti sempre con te quando viaggi? C’è qualcosa che fai sempre prima di esibirti?

Non ho un portafortuna. Semplicemente prego con mia madre prima di salire sul palco.

Che farai questa estate?

Continuerò il tour con alcuni miei amici di “Io canto”, ho in programma diverse tappe in tutta Italia. Un’estate di impegni, ma farò quello che più amo: cantare.

E che Rachele sia felice, felice davvero, lo si intuisce dal suo sorriso, dalla leggerezza con la quale affronta tutto e con la quale continua ad essere quello che è: una ragazzina con un talento strepitoso, incredibile, che lascia tutti a bocca aperta, ma pur sempre una “semplice” ragazzina.

0 0 1909 08 agosto, 2012 People agosto 8, 2012

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.