DANILO VIZZINI. IL SORRISO CHE CONTAGIA
DANILO VIZZINI. IL SORRISO CHE CONTAGIA
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DANILO VIZZINI. IL SORRISO CHE CONTAGIA

A quattro anni la sua prima esibizione come cantante, a dodici anni il primo spettacolo di canzoni, imitazioni e comicità. E da allora Danilo Vizzini di strada ne ha fatta tanta. Attore comico, imitatore, cantante con esperienze in formazioni rock, blues e jazz. Ed ancora autore e compositore. Un artista ormai da tempo fullskip exam affermato, che nonostante viva ormai tra Milano, Pescara e Roma, non dimentica la propria terra d’origine, lasciata da una decina d’anni per andare a vivere nel capoluogo lombardo.

Foto di Simone Aprile

Il legame con la mia città l’ho sempre mantenuto. Quest’inverno ho fatto uno spettacolo in teatro, a Ragusa. E’ andato molto bene, spero di riuscire in qualche modo a portarlo anche in giro. Magari con qualche aggiustamento, perchè in questi tempi di crisi portare in giro una jazz band di dieci elementi non è facile. A Ragusa l’ho potuto fare grazie alla collaborazione di tanti amici”.

Danilo Vizzini lo si riconosce dal sorriso, che contagia. Anche questa è un’eredità che viene dalle sue origini.

Nella vita di tutti i giorni cerco di portare sempre il sorriso a tutti. Cerco di sorridere sempre anche quando ci sono situazioni che vorrebbero scoraggiarmi dal farlo. Io ce la metto tutta a tenermi il sorriso stampato sul viso. Questo mi ha permesso anche di lavorare come coach del sorriso,
fullskip come formatore in alcune aziende. Per me il sorriso è anche un sano allenamento. Mi viene poi istintivo: mi basta guardare un amico e il sorriso mi viene fuori spontaneo. Io sono cresciuto con il sorriso sul viso, tra i sorrisi dei miei nonni, dei miei amici. E me li porto tutti dentro. Una bella infanzia tosta, quando si giocava in strada, dappertutto, anche dove non si poteva
”.

La sua biografia da artista è assai lunga. E in questi anni le soddisfazioni sono state molteplici. La prima fra tutte è quella di avere un figlio artista. Lorenzo, che sin da piccolissimo ha entusiasmato il pubblico, adesso ha scritto l’album di Ornella Vanoni.

Tra le tappe più importanti della mie carriera, grande rilevanza ha avuto ‘Stasera mi butto’, poi il programma con la Marcuzzi, gli anni al Bagaglino. E a seguire è arrivata la grande sorpresa di mio figlio perchè già nel 1996 Lorenzo ha iniziato a lavorare con Mike Bongiorno, e questo mi ha permesso di lavorare con quel gruppo come autore. A Milano ho lavorato a Radio 105 e Radio Montecarlo”.

Nel suo prossimo futuro che progetti ci sono?

Adesso sto preparando uno spettacolo teatrale. Ho disertato la tv degli ultimi anni perchè impostata sulla fabbrichetta. Dove i giovani arrivano con tasta speranza, fanno un pezzetto in tv e poi spariscono. Lo spazio per i comici che hanno qualcosa in più da dire è sempre ristretto. Ci sono delle caste che fino ad oggi permettono ad alcuni di lavorare di più, ad altri un po’ meno. Il teatro, invece, è crescita, spirito di creatività. Non mi piace fare programmi in tv per peggiorarmi; ma solo per qualcosa di ben fatto tornerei al piccolo schermo. Attualmente, dicevo, lavoro per il teatro ad un progetto che riguarda il mondo del lavoro, con un ottimo team di autori: c’è anche uno psicologo di origini ragusane.

Il sogno nel cassetto?

Fare spettacoli, un grande spettacolo da portare in Italia e all’estero dove ho lavorato. In Spagna ho ottenuto grandi soddisfazioni. Lavorare in un’altra lingua e per un altro popolo per me è stato esaltante. Grazie alla mia compagna, che è andalusa ma vive a Madrid, ho aperto un’altra porta verso il mondo. Ho intenzione di lavorare con una band ad un progetto internazionale.

E nel tempo libero a cosa si dedica?

Amo la natura. E mi piace fare lunghe passeggiate, anche di dieci o venti chilometri. Le facciamo assieme con la mia compagna. Ci permette di prendere il respiro, il respiro è il cibo del corpo. Questa è un po’ la cosa che mi manca quando sono a Ragusa, c’è poco verde in centro. Però attorno, così come a Modica, ci sono aree stupende. Peccato che non sono bene indicate, ci vorrebbero percorsi curati e ben segnalati.

0 0 1827 15 aprile, 2013 Spettacolo aprile 15, 2013

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