FREE ENTRY - n° 57

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FREE ENTRY – n° 57

 

Internet ha riaperto i giochi ma li ha anche confusi: lo struscio elettronico consente i bluff dei vigliacchi e le bugie dei mitomani”. (Massimo Gramellini)

Siamo consapevoli che parlare di social ed internet genera uno spartiacque di filoni di pensiero e prese di posizione divergenti, tra favorevoli e contrari. È facile scivolare nella banalità della riflessione, proprio per questo nel numero di Free Time con cui apriamo il 2017, abbiamo chiesto una testimonianza anche ai nostri ospiti. D’altronde nell’era digitale e nella necessità, è proprio il caso di dirlo, di essere sempre connessi per questioni professionali, organizzative e di svago, i social in gran parte hanno caratterizzato la velocità dell’informazione, anche se, di buona regola, andrebbe sempre verificata. Dall’altra parte gli stessi social hanno ‘rubato’ molto del nostro tempo. Quando siamo seduti a tavola, oltre a piatti, bicchieri e posate abbiamo il nostro cellulare sempre a portata di mano e di sguardo. Stessa cosa prima di andare a letto. Spesso al tradizionale e ‘vecchio’ buon romanzo che ‘concilia il sonno’ si preferisce un giro veloce e indolore sui social per verificare l’ultimo like cliccato, oppure la bella foto postata, o ancora per cercare di carpire quante più informazioni possibili su quello o quell’altro…

Pensate che persino a noi giornalisti ormai capita ti attingere anche ai social per reperire notizie o riuscire a carpire informazioni per redigere articoli o per confezionare veri e propri scoop. Abbiamo chiesto lumi ai nostri ospiti e in modo volontario ci poniamo anche noi le stesse domande: quanto i social ci investono e ci valorizzano, ma anche quanto ci tolgono e ci massificano? Ebbene si! Nelle varie piattaforme su cui si naviga, ciascuno di noi è un profilo e non più una persona. Così abbiamo la possibilità di esprimere giudizi, condividere con una platea sempre più vasta i nostri stati d’animo e i nostri affetti più cari, dietro una foto si trincerano tante emozioni e sensazioni, non escludendo il desiderio di affermare se stessi o comunque attirare l’attenzione altrui. Pur non essendo personalmente un grande fruitrice di social devo riconoscere che quello virtuale è un mondo che entra dentro la testa a piccole dosi. All’sms alcune volte preferisco la telefonata che per me è più semplice e più chiara, ma anche un modo per essere meno formali o sbrigativi. Ma persino io tento sempre di più a stare al passo con i tempi, consapevole del grande vantaggio e delle variegate potenzialità che i social hanno assunto. Ricordo ancora l’antesignano dei social network, il videotel che consentiva di dialogare con gli iscritti ad una rudimentale chat. Da allora si è aperto un mondo… Ecco il divertimento e l’oscuro fascino di dialogare, sempre tramite tastiera, con gente sconosciuta. Questo il mio ‘battesimo del fuoco’! Adesso fate uno sforzo di memoria e ricordate il vostro, vi farà fare un tuffo nel passato!

0 0 310 25 marzo, 2017 Editoriali marzo 25, 2017

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