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  • ORIANA “DA MEDICO A MAMMA: LA MIA TRASFORMAZIONE”
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ORIANA “DA MEDICO A MAMMA: LA MIA TRASFORMAZIONE”

Dirigente Medico proprio all’unità di Neonatologia all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, e adesso futura mamma. Oriana Iacono sta raccontando a se stessa, e a noi, tutto ciò che solitamente dice alle mamme. Ma questa volta le sue parole assumono un significato ancor più intenso e personale

 

Di Oriana Iacono – Foto Simone Aprile

Prima quel ritardo che anche ad un occhio poco attento avrebbe destato il sospetto, poi il test, la prima visita e quell’estenuante attesa del primo battito, di quella scintilla che ti dice io ci sono – una lenticchia – e dopo meno di un mese già un piccolo essere umano che alberga dentro di te; poi l’emozione dei primi movimenti, all’inizio appena accennati poi sempre più distinti, un guizzo, un pesciolino che ti sfiora e l’attesa quotidiana di quell’appuntamento per sentirti muovere. Sapevo tutto, avevo studiato tutto, all’università avevo dato embriologia con ottimi voti ed ogni giorno a lavoro mi confronto con decine di storie simili, esami ed ecografie: credevo di conoscere tutto o quasi.

Freetime 44 - maternità - orianaE invece mi trovo attonita di fronte ad ogni piccolo cambiamento, che è soprattutto interiore, un’occasione unica per rallentare, fermarsi, ascoltare, scardinare, perché no, alcune certezze per guardare tutto con occhi nuovi. Un’occasione unica per togliere e lasciare che il nostro spazio interno si dispieghi, per recuperare tutta la nostra forza creativa ancestrale, per fare spazio al cambiamento ed accogliere una nuova vita.
Gravidanza e parto come opportunità di trasformazione. Così mi dedico allo yoga, alla pittura e a lunghe passeggiate in riva al mare, abbandonandomi al suo rumore incessante, che amplifica il mio mare interno, e nel lento incedere già la penso. Cerco di circondarmi di bellezza e di armonia, come già consigliato da tempi immemorabili in tutte le culture tradizionali, siano esse africane, asiatiche o dei nativi d’America.
“Il comportamento e le meditazioni segrete della donna incinta dovevano essere tali da infondere nell’animo ricettivo del bambino non ancora nato l’amore per il Grande Mistero e un senso di fratellanza con tutta la creazione. La donna incinta vaga in preghiera nella pace delle foreste o nel seno delle praterie”.
Studio, mi preparo ad accogliere una nuova vita, approfondisco tematiche a me quotidiane e care, come l’allattamento, il contatto e la “care” del nuovo arrivato, ma con occhi diversi, cambiando prospettiva. Che il latte materno sia l’alimento ottimale per ciascun neonato dal punto di vista nutrizionale, digestivo-metabolico, immunologico è ormai assodato da tempo. Ma esso non è solo cibo per il corpo: durante i nove mesi di gravidanza il neonato è cresciuto ed ha vissuto in stretta simbiosi con la sua mamma, così il naturale prolungamento di questo legame dopo la nascita è proprio l’allattamento al seno, che rappresenta un’importante opportunità di comunicazione e relazione, durante il quale si ha uno scambio di sensazioni fisiche,di calore e di sguardi, che consentono di porre le basi per un corretto sviluppo psicofisico e per imparare a stare con l’altro…un “atterrare, insomma, dolcemente sulla terra”, agganciati ad un paracadute.

Freetime 44 - maternità - orianaLa gravidanza, dicevo, come opportunità di trasformazione, non solo per la madre ma anche per il padre, perché a nascere in questo percorso si è in tre: neonato, madre e padre; la gravidanza come occasione di dialogo all’interno della coppia, per scoprirsi e rafforzarsi ciascuno nei diversi ruoli. Ai futuri genitori dico preparatevi, dialogate, comunicate, scambiatevi reciprocamente le sensazioni, partecipate insieme ai diversi corsi di preparazione al parto, non abbiate timore di essere sostenuti anche dopo la nascita, lasciatevi coinvolgere in esperienze di massaggio infantile. Qualche giorno fa ho fatto un sogno: mio marito dopo una grande rincorsa si tuffava in mare per prendere alla rincorsa un vaporetto che stava partendo per un’isola tutta da scoprire, io mi sono spogliata delle mie paure di madre e di medico, e l’ho seguito.

0 0 1373 14 gennaio, 2015 gennaio 14, 2015

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