MICHELA E LA SUA
  • MICHELA E LA SUA “PRIMA COSA BELLA”
  • MICHELA E LA SUA “PRIMA COSA BELLA”
  • MICHELA E LA SUA “PRIMA COSA BELLA”
Pubblicato da

MICHELA E LA SUA “PRIMA COSA BELLA”

Passerelle, concorsi di bellezza, amiche e divertimento. Poi la vita che cambia, improvvisamente, e ti sorprende come non avresti mai immaginato. Di colpo l’amore, la famiglia, la gioia della maternità e l’entusiasmo dei 25 anni a rendere tutto più brioso. Lei è la modicana Michela Sammito che, per il suo compagno Gianluca e il piccolo Giovanni in arrivo, ha rivoluzionato l’intera esistenza, arrivando perfino a cambiare città

 

Di Valentina Frasca – Foto Simone Aprile

“Gianluca è una persona meravigliosa, cresciuta in una famiglia con dei sani valori. Quando ho saputo di essere incinta ero sola a casa” ricorda Michela: “e ho chiamato subito sia lui che mia sorella Viviana. Era più terrorizzata lei di lui! In poco tempo abbiamo dovuto organizzare la nostra vita, che prima si svolgeva a 40 km di distanza, ma ho capito di potercela fare quando mi ha detto ‘Io per te vado contro il mondo’ e ora stiamo vivendo, senza alcun ostacolo, questo meraviglioso momento. Le nostre mamme, Grazia e Anna, stanno facendo incetta di vestitini e Gianluca è al settimo cielo. Il nostro piccolo è già considerato il principe della famiglia, il primo nipote che porterà il nome del nonno Giovanni Vasile”.

Freetime 44 - maternità - michelaIn cosa la tua vita è rimasta uguale o è migliorata?
La mia vita è migliorata perché penso che il sogno di ogni donna sia trovare l’uomo della propria vita e costruire con lui una famiglia. Io l’ho trovato. Lo stato di gravidanza è una sensazione che va al di là di ogni normale emozione, tutto questo per me è vita! L’attività imprenditoriale della famiglia del mio compagno, poi, mi vede spesso in prima linea in estate, presente con il pancino, in una discoteca a Scoglitti di proprietà, quindi l’abitudine di andare a ballare difficilmente la potrò lasciare.

La maternità cambia anche le priorità. Cosa, per te, prima non era importante e oggi lo è diventato?
Ero molto superficiale in tutto, e mandavo subito a quel paese chi non mi andava a genio! Con la gravidanza sono diventata più sensibile: quando incontro dei bambini con le loro madri li guardo con altri occhi, quelli dell’amore e della protezione.

Quanto è bello, o difficile, o semplicemente strano, vedere il proprio corpo cambiare con il passare dei mesi?
Soprattutto per una modella… è stata una delle mie prime preoccupazioni, ma se fossi ingrassata non me ne sarebbe importato più di tanto. Sono all’ottavo mese di gravidanza, ma si nota solo la pancia e amo accarezzarla, sentire se lui mi avverte e ogni tanto scalcia per farmi capire che ha bisogno di zuccheri: quando mangio la cioccolata, la nutella o bevo la Coca Cola comincia a muoversi come se stesse ballando la zumba! Anche gli orari dei miei pasti e gli alimenti sono cambiati: mangio con più costanza e cibi più nutrienti.

Erika Jong ha detto che “La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera”. Pensi sia vero?
Con tutto il rispetto per la Jong, si tratta di un’opinione che comprendo ma non condivido. Io non mi sono “divisa a metà” ma, al contrario, ciò che sta per essere sarà il frutto della mia esistenza.

Cosa sogna Michela per il futuro suo e di suo figlio?
Sogno un futuro sereno e proficuo per mio figlio, soprattutto tanta salute, il resto vien da sé. Sogno che lui possa realizzarsi, anche in un paese difficile come l’Italia. So di poter fare tanto, e se voglio anche l’impossibile: sogno, e spero di essere, una mamma protettiva, solare, e farò in modo di non fargli mancare nulla. So che la perfezione non esiste, ma cercherò di essere una mamma perfetta in tutto e per tutto.

Tra i sogni nel cassetto c’è anche il matrimonio? Sei a favore di una famiglia tradizionale?
Certamente. Io e Gianluca ci sposeremo, e il nostro Giovanni sarà il primo testimone di questa solida unione.

Freetime 44 - maternità - michelaPensando al momento del parto provi più paura o più felicità?
Felicità. Voglio che il momento del parto sia affrontato con molta concentrazione e serenità. Gianluca sarà con me in sala parto. Non nascondo un po’ di tensione, ma è fisiologico. Avrò le mie due famiglie accanto, a darmi coraggio. Poi, quando tutto finirà, potrò finalmente guardare negli occhi la piccola creatura che è cresciuta dentro di me e sarà in quell’attimo che tutto il dolore fisico passerà, come un incanto. Ne sono certa.

Se dovessi dire qualcosa in questo momento al tuo bambino, cosa gli diresti?
“La prima cosa bella che ho avuto dalla vita è il tuo sorriso giovane, sei tu!” come recita un brano famoso. Io, invece, vorrei che lui mi guardasse negli occhi, un giorno, e mi dicesse: grazie mamma per avermi dato la vita”.

0 0 1597 14 gennaio, 2015 gennaio 14, 2015

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.